Counseling Genitoriale

Feb 27, 2024Counseling Genitoriale0 commenti

Counseling Genitoriale

Perché facciamo fatica a comunicare con i nostri figli?

Cercherò di rispondere a questa domanda spesso che mi viene rivolta da genitori delusi che avvertono un forte senso di impotenza e frustrazione.

Comunicare con i figli può essere difficile per diversi motivi:

  1. Differenze generazionali: I genitori e i figli possono provenire da contesti culturali, sociali e tecnologici diversi, il che può rendere difficile trovare un terreno comune per la comunicazione.
  2. Esperienze diverse: I genitori hanno vissuto più esperienze di vita rispetto ai loro figli, il che può portare a una mancanza di comprensione reciproca e a divergenze nei valori e nelle priorità.
  3. Cambiamenti fisici ed emotivi nell’adolescenza: Durante l’adolescenza, i figli attraversano cambiamenti fisici, emotivi e cognitivi significativi che possono rendere la comunicazione più complessa.
  4. Pressioni esterne: I figli possono essere influenzati da pressioni dei coetanei, dei social media e della società in generale, il che può influenzare il modo in cui comunicano e interagiscono con i genitori.

Il senso di frustrazione e rifiuto può derivare dalla mancanza di comprensione reciproca, dalla percezione di essere ignorati o non ascoltati e dalla sensazione di non essere in grado di soddisfare le aspettative dei genitori o viceversa.

Per comunicare meglio con i figli, è utile:

  1. Ascoltare attivamente: Prestare attenzione ai pensieri e ai sentimenti dei figli senza interromperli, mostrando interesse genuino per ciò che stanno comunicando.
  2. Essere empatici: Mettersi nei panni dei figli e cercare di comprendere il loro punto di vista, anche se non si è d’accordo con esso.
  3. Essere chiari e coerenti: Comunicare in modo chiaro e diretto senza ambiguità, stabilendo aspettative chiare e consistenti.
  4. Essere pazienti: Riconoscere che la comunicazione richiede tempo e sforzo e che possono essere necessarie più tentativi prima di raggiungere una comprensione reciproca.
  5. Cercare compromessi: Essere disposti a negoziare e trovare soluzioni che soddisfino entrambe le parti.

Un esempio di un buon modo di comunicare con i figli potrebbe essere il seguente:

Immagina di avere un adolescente che sta avendo difficoltà a gestire lo stress legato agli studi e si sta chiudendo in se stesso. Ecco come potresti affrontare la situazione utilizzando una comunicazione efficace:

Genitore: “Ciao [nome del figlio], ho notato che ultimamente sembri più stressato rispetto al solito. Come ti senti riguardo alla scuola e a tutto ciò che sta succedendo?”

Figlio: “Sì, è vero, ho molte cose da fare e mi sento sopraffatto.”

Genitore: “Capisco, può essere davvero difficile gestire tutto. Voglio che tu sappia che sono qui per te se hai bisogno di parlare o di trovare delle soluzioni insieme. C’è qualcosa in particolare che ti preoccupa di più?”

Figlio: “Mi sento sopraffatto dai compiti e dalle aspettative degli insegnanti.”

Genitore: “Posso capire perché ti senti così. Vorrei aiutarti a trovare un modo per gestire meglio il tempo e le richieste della scuola. Cosa ne pensi di sederci insieme e fare un piano insieme?”

Figlio: “Va bene, mi piacerebbe.”

In questo esempio, il genitore dimostra empatia nei confronti del figlio, gli offre sostegno e si impegna attivamente ad ascoltare e risolvere insieme il problema. La comunicazione è aperta, rispettosa e orientata alla ricerca di soluzioni collaborative. Questo approccio aiuta a costruire fiducia e a rafforzare il legame tra genitore e figlio, incoraggiando una comunicazione continua e positiva.

Rivolgersi a un counselor genitoriale può sicuramente aiutare. Un counselor genitoriale può fornire supporto, consigli pratici e strategie per migliorare la comunicazione con i figli, affrontare conflitti familiari e sviluppare relazioni più positive e soddisfacenti all’interno della famiglia. Offre un ambiente neutrale in cui i genitori possono esplorare le loro preoccupazioni e ricevere orientamento professionale per affrontare le sfide legate alla comunicazione familiare.

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